Eboli, rendiconto non approvato: ora restano solo 10 giorni. Il sindaco revoca gli incarichi a Sgritta
Approvata la rottamazione ma il rendiconto non viene esaminato. Ora restano solo dieci giorni, per approvare il rendiconto. Poi arriverà il Commissario Prefettizio a calare il sipario su una maggioranza nata male, cresciuta peggio e in continuo affanno. Le feste di piazza non sono servite. I copiosi fondi distribuiti con manica larga non hanno creato l’amalgama. La maggioranza si ritrova in piazza, ma non in aula consiliare. Entro il 30 giugno bisognerà raccogliere i cocci e tornare in aula. “Trattenere” i consiglieri comunali e fargli votare il rendiconto. Gli alleati c’erano, per votare la rottamazione delle cartelle comunali, i tributi locali. Se ne sono andati pochi minuti dopo, prima di approvare l’atto più importante. Da domani si torna in piazza della Repubblica, a cantare e ballare. Potrebbe essere l’ultimo valzer per l’amministrazione Conte. Smarrita tra mille liti. Senza più dignità politica. Lo scrive la Città. In serata è poi arrivata la nota del primo cittadino nella quale si legge: «Prendo atto della decisione del gruppo “Eboli Domani” di abbandonare i lavori del Consiglio comunale, non consentendo, tra le altre cose, l’approvazione del Bilancio Consuntivo. Si tratta di una scelta di estrema gravità politica e istituzionale. Chi si è macchiato di questa colpa, in un momento decisivo per la città di Eboli, si è assunto una responsabilità epocale nei confronti della comunità. Una rottura così evidente e premeditata, merita decisioni immediate». Quindi il sindaco Conte annuncia: «La prima è la revoca dell’assessore e vicesindaco Sgritta, essendo venute meno le condizioni politiche e amministrative per la prosecuzione del
rapporto fiduciario. Verificherò immediatamente, inoltre, la sussistenza delle condizioni per la costruzione di un preciso programma di fine mandato, aperto e condiviso con il Consiglio comunale, al fine di garantire alla città pianificazioni ed
opere indifferibili. La Città rischia il commissariamento, che produrrà una paralisi amministrativa con danni enormi per le imprese, le famiglie e i più fragili», conclude il primo cittadino di Eboli.





